Think pink: disintossichiamoci dal lamento facile
Le lamentele ti rendono triste, frustrata e distruggono le relazioni. Inoltre disintossicarsi dal vizio di lamentarsi vuol dire smettere di trovare giustificazioni per non agire, e ritrovare l'energia per realizzare i nostri desideri. Ecco come liberarsene!
Come possiamo sostituire a lamentele e critiche un atteggiamento positivo? Con un metodo facile e divertente, messo a punto dal pastore americano Will Bowen nel suo libro Io non mi lamento.
Funziona così. Si indossa un braccialetto, meglio se di quelli elasticizzati, e ci si propone una sfida: stare tre settimane senza lamentarsi, spettegolare o criticare. Ogni volta che si ricade nel mugugno ( che include sbuffare, alzare gli occhi al cielo ed espressioni come Uffa! e Che palle! ), si deve cambiare di polso al braccialetto e ricominciare a contare i giorni da capo. Così facendo, dopo 21 giorni senza lamenti, la nostra anima si sarà disintossicata da quello che Will definisce "il male del secolo".
La pratica della gratitudine
E' un esercizio quotidiano che tiene tiene alla larga l'insoddisfazione. La maggior parte delle persone, infatti, si concentra su quello che non ha o sui difetti altrui, ma questo atteggiamento porta a provare un profondo senso d'infelicità. Se anche tu hai la tendenza al disfattismo inizia già la mattina, nel dormiveglia, a dire grazie per come sei, per quello che fai, per ciò che ti danno le persone che ti circondano. Ricorda, la gratitudine non lascia spazio alla tristezza.
Una piccola precisazione
Lamentarsi non è da confondersi con l'atto di informare qualcuno di un errore o di una carenza in modo da correggerli. E astenersi dalle lamentele non implica rassegnarsi a qualcosa di brutto. Non c'è alcun male nel dire che la vostra minestra è fredda e che ha bisogno di essere riscaldata. "Come osa servirmi una minestra fredda!" questo è lamentarsi.
Importante: questo blog non dà consigli medici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume la responsabilità. L'intenzione del blog è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.
La pratica della gratitudine
E' un esercizio quotidiano che tiene tiene alla larga l'insoddisfazione. La maggior parte delle persone, infatti, si concentra su quello che non ha o sui difetti altrui, ma questo atteggiamento porta a provare un profondo senso d'infelicità. Se anche tu hai la tendenza al disfattismo inizia già la mattina, nel dormiveglia, a dire grazie per come sei, per quello che fai, per ciò che ti danno le persone che ti circondano. Ricorda, la gratitudine non lascia spazio alla tristezza.
Una piccola precisazione
Lamentarsi non è da confondersi con l'atto di informare qualcuno di un errore o di una carenza in modo da correggerli. E astenersi dalle lamentele non implica rassegnarsi a qualcosa di brutto. Non c'è alcun male nel dire che la vostra minestra è fredda e che ha bisogno di essere riscaldata. "Come osa servirmi una minestra fredda!" questo è lamentarsi.
Importante: questo blog non dà consigli medici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume la responsabilità. L'intenzione del blog è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.
immagine via web



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