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Visualizzazione dei post da giugno, 2015

Cose da grandi & Live cheap: chi fa da sé fa per tre {riparazioni}

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Imparo a nutrirmi: come sopravvivere agli happy hour senza sensi di colpa

Con l'arrivo della bella stagione è facile ritrovarsi per un aperitivo con gli amici. Attenzione, però, perché alcolici, superalcolici patatine e noccioline sono un vero nemico della linea, e anche della nostra salute. Ecco quindi un breve manuale di sopravvivenza! L'happy hour: il nemico pubblico numero uno Farne a meno? No, non è giusto rinunciare a un momento di convivialità. Un bicchiere di vino o una birra piccola ogni tanto sono concessi, ma il vero rischio è quando si finisce per riempirsi il piatto più volte, rimpinzandosi, oltre che di cibi gustosi, anche di calorie. Le alternative per non farsi male Al bancone è meglio evitare i fritti, piatti troppo elaborati, formaggi, pizze e pizzette, e lanciarsi piuttosto su cruditè o insalate di cereali e verdure varie, limitandosi a un solo piatto. Al posto della fetta di dolce, invece, preferiamo le macedonie di frutta fresca. Ovviamente senza zuccheri aggiunti. Cin cin! Si brinda Chi l'ha detto che non dobbiamo...

L'erbario delle fate: l'Equiseto o coda cavallina

L'equiseto (Equisetum Arvense L.), anche noto con il nome di coda cavallina , è una pianta da sempre molto utilizzata nella tradizione erboristica popolare. Rimineralizzante, è utilissimo contro gli stati di stanchezza. Ma le sue proprietà non finiscono qui: oltre a essere adatto in particolare a chi sta seguendo una dieta dimagrante e desidera ottenere rapidamente dei risultati senza perdere in  tonicità, aiuta anche in caso di ritenzione, cellulite, gonfiori di occhi, gambe e caviglie. Ma scopriamone di più. Quando e dove cercarlo L'Equiseto cresce spontaneo proprio nel periodo estivo, da maggio a luglio, nei fossi e nelle scarpate, in quasi tutte le regioni, Va raccolto quando risulta ben sviluppato, tagliandolo 5-1 0 cm al di sopra del terreno. Come riconoscerlo Curiosa felce con fusto (50 cm) sterile (privo di fiori e semi), dotato di cloroplasti di colore verde, rigato, con stami verticillati. La moltiplicazione è assicurata dalle spore emesse da un secondo tipo d...

Idee green: i fondi di caffè non si buttano più

Perché buttarli se ci si possono fare così tante cose? Ecco perché vi suggerisco un po' di usi alternativi su come riutilizzarli. Voi quale preferite? Per tingere la stoffe  Con i fondi di caffè portati ad ebollizione in acqua è possibile ottenere una tintura naturale da utilizzare sui tessuti. Mettiamo 5 o 6 cucchiai da tè in una bacinella con dell'acqua tiepida, mescoliamo bene e immergiamo bene la stoffa. Lasciamolo per una nottata a bagno ed il giorno dopo stendiamola in un posto dove non arriva direttamente il sole. Infine stiriamola per fissare il colore. Per dolci golosi Per dare un sapore più intenso alle torte di cioccolato, basta aggiungere alle farine il fondo sbriciolato del caffè. Pare che sia il segreto della torta Tenerina! Per giardini rigogliosi I fondi di caffè sono ricchi di potassio, fosforo, rame e magnesio; rilasciano azoto nel terreno e lo rendono leggermente acido. Dunque non esitiamo nell'arricchire il vostro cassone per il compostaggio ...

L'erbario delle fate: l'Iperico, l'olio e altre ricette home-made

L'Iperico, noto anche volgarmente come erba di S. Giovanni o Cacciadiavoli, è un' erbacea perenne presente su tutto il territorio italiano. Fiorisce ininterrottamente da Giugno a Settembre, ma tradizionalmente il periodo consigliato per la raccolta dei fiori è quello in prossimità della festa di S. Giovanni Battista (24 Giugno). Si ritiene infatti che i fiori raccolti la vigilia o il giorno stesso di S. Giovanni diano un olio più efficace. Come spesso accade con le tradizioni popolari, questa usanza ha un fondamento scientifico perché le erbe raccolte nei giorni vicini al solstizio d'estate (21 Giugno) in cui le ore di sole sono maggiori, hanno per questo motivo una maggiore concentrazione di principi attivi. Dove cercarlo L'Iperico, come molte altre erbe spontanee, abbonda lungo i margini delle strade dove,ovviamente, è meglio non raccoglierlo perché sicuramente inquinato. Escludendo i margini stradali il suo habitat naturale è costituito dai terreni abbandonati, ...

Bon appetit: la torta facile ai mandarini

Ingredienti farina: 8 cucchiai colmi zucchero: 6 cucchiai colmi olio: 10 cucchiai mandarini bio: 6 lievito istantaneo: 1 bustina Preparazione 1. preparate gli ingredienti e accendete il forno; 2. lavate i mandarini e frullateli assieme, tenendone 3 con la buccia e 3 senza; 3. in una ciotola sbattete le uova con lo zucchero ed aggiungete successivamente l’olio e il frullato di mandarini; 4. mescolate bene amalgamando tutti gli ingredienti alla farina miscelata con il lievito; 5. trasferite l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata; 6. cuocete in forno a 180 gradi per 45 minuti. ricetta via poppy and owl

Imparo a nutrirmi: il buon giorno si vede dall'acqua e limone

Dicono che le prime volte non sia piacevolissimo, ma che poi non ne se ne possa fare a meno. Di cosa sto parlando ? Del bicchiere di acqua tiepida e il succo di mezzo limone ogni mattina mezz'ora prima di fare colazione. Di seguito alcuni motivi per prendere questa nuova abitudine. Aiuta la digestione Il succo di limone stimola il fegato a produrre la bile, acido necessario per la digestione. L’American Cancer Society consiglia ai propri pazienti di bere acqua calda e limone per stimolare i movimenti intestinali. Purifica Aiuta a eliminare le sostanze di rifiuto perché stimola la produzione di urina e quindi l'eliminazione delle tossine. L’acido citrico migliora la funzione degli enzimi, stimolando il fegato e promuovendo la disintossicazione. Riequilibra i livelli di pH I limoni sono acidi, ma nel nostro corpo sono alcalini, ovvero l’acido citrico non crea acidità nel corpo una volta metabolizzato. Bere regolarmente acqua e limone può aiutare a eliminare l’acidità ...

Bon appétit: la torta di cocco, carote e miele

Ingredienti farina: 2 + 1/2 vasetti cocco: 1 + 1/2 vasetti miele: 3 cucchiai colmi carote: da 1 a 3 olio evo: 5 cucchiai uova: 2 uvetta: una manciata facoltativa lievito per dolci: 1 bustina Preparazione 1. sbucciate e grattugiate le carote; 2. accendete il forno e preparate gli ingredienti; 3. lavorate insieme tutti gli ingredienti; 3. versate il composto in uno stampo foderato con carta forno; 4. cuocete per 30 minuti a 180 gradi. immagine via web