Care amiche, vi capita spesso di fare del bene a qualcuno e, come ricompensa, non sentirsi dire nemmeno grazie? Per non parlare dei proverbiali calci nel sedere! Come quella volta che avevate tolto dai guai un'amica, sparita poi dalla circolazione dopo aver detto peste e corna sul vostro conto. Nonostante tutto, però, ho scoperto che vale la pena continuare a dare. E ora vi spiego perché. La sindrome rancorosa del beneficiato Descrive chiaramente questo curioso e frequente comportamento. In poche parole, ecco cosa succede: il destinatario di una buona azione, a parole dimostra riconoscenza, ma dentro si sente a disagio, perché costretto a chiedere aiuto o a mostrare la propria fragilità. Dalla frustrazione passa alla rabbia e poi all'invidia per chi lo ha aiutato, così forte e buono . E arriva al punto di negare di aver mai ricevuto l'aiuto. Questo perché gli esseri umani, quando devono confrontarsi con il peso di un sentimento tanto nobile come la gratitudine, po...