Imparo a nutrirmi: come sopravvivere agli happy hour senza sensi di colpa

Con l'arrivo della bella stagione è facile ritrovarsi per un aperitivo con gli amici. Attenzione, però, perché alcolici, superalcolici patatine e noccioline sono un vero nemico della linea, e anche della nostra salute. Ecco quindi un breve manuale di sopravvivenza!

L'happy hour: il nemico pubblico numero uno
Farne a meno? No, non è giusto rinunciare a un momento di convivialità. Un bicchiere di vino o una birra piccola ogni tanto sono concessi, ma il vero rischio è quando si finisce per riempirsi il piatto più volte, rimpinzandosi, oltre che di cibi gustosi, anche di calorie.

Le alternative per non farsi male
Al bancone è meglio evitare i fritti, piatti troppo elaborati, formaggi, pizze e pizzette, e lanciarsi piuttosto su cruditè o insalate di cereali e verdure varie, limitandosi a un solo piatto. Al posto della fetta di dolce, invece, preferiamo le macedonie di frutta fresca. Ovviamente senza zuccheri aggiunti.

Cin cin! Si brinda
Chi l'ha detto che non dobbiamo brindare? Alziamo il calice riempito di ananas fresco, per esempio. Altrimenti, per quanto riguarda la hit parade delle calorie, il moscato ne ha meno dello champagne (110 calorie). Mentre un un bicchiere di spumante secco è da preferire a un cocktail di frutta, che fra l'altro contiene sempre una buona dose di alcol.

Prevenire è meglio che curare
Non arriviamo mai all'aperitivo troppo affamate: basta mangiare, un'ora prima, un frutto oppure uno yogurt e due noci, accompagnando il tutto da un bel bicchiere d'acqua. E se mai si dovesse esagerare con paste, torte salate e focacce, niente sensi di colpa: una volta a casa evitiamo semplicemente di cenare una seconda volta.

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