L'erbario delle fate: l'Iperico, l'olio e altre ricette home-made
L'Iperico, noto anche volgarmente come erba di S. Giovanni o Cacciadiavoli, è un' erbacea perenne presente su tutto il territorio italiano. Fiorisce ininterrottamente da Giugno a Settembre, ma tradizionalmente il periodo consigliato per la raccolta dei fiori è quello in prossimità della festa di S. Giovanni Battista (24 Giugno). Si ritiene infatti che i fiori raccolti la vigilia o il giorno stesso di S. Giovanni diano un olio più efficace. Come spesso accade con le tradizioni popolari, questa usanza ha un fondamento scientifico perché le erbe raccolte nei giorni vicini al solstizio d'estate (21 Giugno) in cui le ore di sole sono maggiori, hanno per questo motivo una maggiore concentrazione di principi attivi.
Dove cercarlo
L'Iperico, come molte altre erbe spontanee, abbonda lungo i margini delle strade dove,ovviamente, è meglio non raccoglierlo perché sicuramente inquinato. Escludendo i margini stradali il suo habitat naturale è costituito dai terreni abbandonati, campi incolti e giardini dove non viene tagliata l'erba da tempo. Bisogna cercare in zone soleggiate e asciutte, sia in pianura che in collina.
Come riconoscerlo
In estate i campi incolti abbondano di fiori gialli, ma come si fa a riconoscere con certezza l'Iperico? Innanzitutto è importante memorizzare l'aspetto d'insieme della pianta prima ancora dei vari dettagli perché questo ci consentirà di riconoscerla anche da lontano. La pianta è costituita da un unico fusto che può raggiungere anche 1 metro di altezza da cui si dipartono rametti orizzontali e opposti, cioè che nascono nello stesso punto del ramo centrale uno di fronte all'altro come si vede nella foto. I fiori si formano solo all'apice della pianta e sono riuniti in corimbi. I fiori hanno 5 petali e un caratteristico ciuffetto di stami centrale. Se stropicciati tra le dita tingono la pelle di rosso. Le foglie sono opposte, con breve peduncolo e punteggiate di ghiandole traslucide che controluce sembrano tanti forellini (da qui il nome Perforatum) e da ghiandole scure sul bordo.
Le proprietà dell'olio di Iperico
Quest’olio non dovrebbe mai mancare in casa, perché rappresenta il miglior rimedio casalingo contro le scottature e le bruciature anche e soprattutto solari. E poi è una benedizione per ferite aperte, lesioni recenti, versamenti emorragici, gonfiori ghiandolari e un’efficace balsamo contro i dolori alla schiena, la lombaggine, la sciatica e i reumatismi; combatte inoltre la nevralgia al Trigemino e l’Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). I neonati con dolori addominali si calmano presto non appena il loro pancino viene massaggiato con l’olio di Iperico.
La ricetta dell'olio di Iperico home-made
L'olio o oleolito di Iperico, a differenza di altri tipi di oleolito che si possono ottenere anche con le parti essiccate della pianta, si può fare solo con i fiori freschi perché quelli essiccati non contengono più il principio attivo, l'Ipericina. Per causare meno danni possibili alle piante, meglio non tagliare le estremità fiorite come spesso viene consigliato per praticità, ma asportiamo uno ad uno solo i fiori aperti. In questo modo non eliminiamo i fiori appassiti che produrranno i frutti con i semi e la pianta potrà così riprodursi. Dunque ci serviranno:
I fiori raccolti vanno lasciati qualche ora all'ombra in modo che eventuali insetti se ne vadano. I fiori si mettono poi in un barattolo di vetro, si pressano leggermente per ridurne il volume e si aggiunge tanto l'olio. Il barattolo va chiuso ed esposto ai raggi diretti del sole per 30 giorni, scuotendolo una volta al giorno. Non va coperto con stagnola od altro perché i fiori in infusione devono ricevere i raggi del sole. Già dopo pochi giorni l'olio assume una tonalità rossastra che diventa via via più intensa. Il colore rosso è dato dal principio attivo, l'Ipericina. Più l'olio è rosso più alta è la concentrazione di Ipericina. Dopo 30 giorni si filtra l'olio, si spremono bene i fiori per ricavare tutto l'olio assorbito e si lascia riposare per un giorno in un altro recipiente. Se dopo il riposo sul fondo del recipiente si nota un deposito di acqua questo va aspirato con una siringa altrimenti l'olio potrebbe irrancidire. A questo punto l'olio va imbottigliato in bottiglie di vetro scuro e conserverà le sue proprietà per almeno un anno.
Come si usa
Distribuiamo una piccola quantità di olio sulla pelle del viso o del corpo precedentemente inumidita e massaggiamo fino al completo assorbimento. La presenza di acqua sulla pelle migliora l'assorbimento dell'olio rendendola idratata e nutrita in profondità.
Attenzione al sole e controindicazioni varie
L’Iperico in questa importante destinazione è molto usato, ma è sconsigliato l’utilizzo prima di esporsi al sole poiché possiede si , una buona azione filtrante ma ne possiede un’altra, spiccata,
azione fotosensibilizzante (favorisce l’eritema solare) . Pertanto è molto più utile come dopo-sole
vista la sua intensa azione anti-scottature.
Inoltre, evitare l’uso interno in gravidanza e in allattamento, se si assumono già farmaci antidepressivi, in caso di ipertensione o di malattie cardiovascolari, o in associazione a farmaci curativi dei problemi medici in cui può essere usato l’iperico o in presenza di contraccettivi orali.
Il vino all'Iperico
Prepararlo è semplicissimo. Mettiamo a macerare per una settimana 20 g di sommità fiorite di iperico in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione. Berne due bicchierini al giorno contro le forme asmatiche.
La grappa all'Iperico
E' un eccellente digestivo, oltre ad avere proprietà fitoterapiche antidepressive. Raccogliamo 100-150 grammi di petali freschi di Iperico, mettiamoli in un vaso e copriamoli con un litro di buona grappa; a piacere aggiungiamo 50 grammi di zucchero, agitando per facilitare il dissolvimento. Riponiamo il vaso in un luogo soleggiato per una settimana. Il liquido otterrà quindi un colore rosato piacevole a vedersi. Quindi filtriamo con un filtro di carta e lasciamo riposare un mesetto. Consumare con parsimonia.
immagini via web
Dove cercarlo
L'Iperico, come molte altre erbe spontanee, abbonda lungo i margini delle strade dove,ovviamente, è meglio non raccoglierlo perché sicuramente inquinato. Escludendo i margini stradali il suo habitat naturale è costituito dai terreni abbandonati, campi incolti e giardini dove non viene tagliata l'erba da tempo. Bisogna cercare in zone soleggiate e asciutte, sia in pianura che in collina.
Come riconoscerlo
In estate i campi incolti abbondano di fiori gialli, ma come si fa a riconoscere con certezza l'Iperico? Innanzitutto è importante memorizzare l'aspetto d'insieme della pianta prima ancora dei vari dettagli perché questo ci consentirà di riconoscerla anche da lontano. La pianta è costituita da un unico fusto che può raggiungere anche 1 metro di altezza da cui si dipartono rametti orizzontali e opposti, cioè che nascono nello stesso punto del ramo centrale uno di fronte all'altro come si vede nella foto. I fiori si formano solo all'apice della pianta e sono riuniti in corimbi. I fiori hanno 5 petali e un caratteristico ciuffetto di stami centrale. Se stropicciati tra le dita tingono la pelle di rosso. Le foglie sono opposte, con breve peduncolo e punteggiate di ghiandole traslucide che controluce sembrano tanti forellini (da qui il nome Perforatum) e da ghiandole scure sul bordo.
Quest’olio non dovrebbe mai mancare in casa, perché rappresenta il miglior rimedio casalingo contro le scottature e le bruciature anche e soprattutto solari. E poi è una benedizione per ferite aperte, lesioni recenti, versamenti emorragici, gonfiori ghiandolari e un’efficace balsamo contro i dolori alla schiena, la lombaggine, la sciatica e i reumatismi; combatte inoltre la nevralgia al Trigemino e l’Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). I neonati con dolori addominali si calmano presto non appena il loro pancino viene massaggiato con l’olio di Iperico.
L'olio o oleolito di Iperico, a differenza di altri tipi di oleolito che si possono ottenere anche con le parti essiccate della pianta, si può fare solo con i fiori freschi perché quelli essiccati non contengono più il principio attivo, l'Ipericina. Per causare meno danni possibili alle piante, meglio non tagliare le estremità fiorite come spesso viene consigliato per praticità, ma asportiamo uno ad uno solo i fiori aperti. In questo modo non eliminiamo i fiori appassiti che produrranno i frutti con i semi e la pianta potrà così riprodursi. Dunque ci serviranno:
*100 ml di olio di oliva spremuto a freddo
*30 gr di fiori freschi di iperico
I fiori raccolti vanno lasciati qualche ora all'ombra in modo che eventuali insetti se ne vadano. I fiori si mettono poi in un barattolo di vetro, si pressano leggermente per ridurne il volume e si aggiunge tanto l'olio. Il barattolo va chiuso ed esposto ai raggi diretti del sole per 30 giorni, scuotendolo una volta al giorno. Non va coperto con stagnola od altro perché i fiori in infusione devono ricevere i raggi del sole. Già dopo pochi giorni l'olio assume una tonalità rossastra che diventa via via più intensa. Il colore rosso è dato dal principio attivo, l'Ipericina. Più l'olio è rosso più alta è la concentrazione di Ipericina. Dopo 30 giorni si filtra l'olio, si spremono bene i fiori per ricavare tutto l'olio assorbito e si lascia riposare per un giorno in un altro recipiente. Se dopo il riposo sul fondo del recipiente si nota un deposito di acqua questo va aspirato con una siringa altrimenti l'olio potrebbe irrancidire. A questo punto l'olio va imbottigliato in bottiglie di vetro scuro e conserverà le sue proprietà per almeno un anno.
Come si usa
Distribuiamo una piccola quantità di olio sulla pelle del viso o del corpo precedentemente inumidita e massaggiamo fino al completo assorbimento. La presenza di acqua sulla pelle migliora l'assorbimento dell'olio rendendola idratata e nutrita in profondità.
L’Iperico in questa importante destinazione è molto usato, ma è sconsigliato l’utilizzo prima di esporsi al sole poiché possiede si , una buona azione filtrante ma ne possiede un’altra, spiccata,
azione fotosensibilizzante (favorisce l’eritema solare) . Pertanto è molto più utile come dopo-sole
vista la sua intensa azione anti-scottature.
Inoltre, evitare l’uso interno in gravidanza e in allattamento, se si assumono già farmaci antidepressivi, in caso di ipertensione o di malattie cardiovascolari, o in associazione a farmaci curativi dei problemi medici in cui può essere usato l’iperico o in presenza di contraccettivi orali.
Il vino all'Iperico
Prepararlo è semplicissimo. Mettiamo a macerare per una settimana 20 g di sommità fiorite di iperico in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione. Berne due bicchierini al giorno contro le forme asmatiche.
La grappa all'Iperico
E' un eccellente digestivo, oltre ad avere proprietà fitoterapiche antidepressive. Raccogliamo 100-150 grammi di petali freschi di Iperico, mettiamoli in un vaso e copriamoli con un litro di buona grappa; a piacere aggiungiamo 50 grammi di zucchero, agitando per facilitare il dissolvimento. Riponiamo il vaso in un luogo soleggiato per una settimana. Il liquido otterrà quindi un colore rosato piacevole a vedersi. Quindi filtriamo con un filtro di carta e lasciamo riposare un mesetto. Consumare con parsimonia.
immagini via web




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