Think pink: impariamo gestire {e amare} i rompiscatole


Prepotenti, manipolatrici, dispotiche, invidiose o lagnose: non è facile restare vicino a persone così. Eh sì, perché con il loro comportamento ci guastano l'umore e danneggiano le nostre giornate. Ma imparare a gestirli si può, ecco come.

Il rompiscatole lagnoso
Parla, parla, parla e scarica sugli di noi le sue preoccupazioni e, spesso, ci contagia con la sua agitazione. Se stare con questo tipo di persone ci provoca "ansia di riflesso", occorre imparare a non farsi influenzare dalle loro insicurezze. Ma come? Sdrammatizzare: nell'immediato l'unico antidoto alla sua aggressività latente è l'ironia. E in generale imparare a non lasciargli monopolizzare il nostro tempo. Ad esempio, all'amica che inizia a scaricare su di noi le sue ansie possiamo dire: Scusa, ma adesso devo proprio scappare a fare la spesa. Così non si sentirà rifiutata, ma capirà che anche noi abbiamo una vita e delle responsabilità.

Il rompiscatole insopportabile
Si lamenta per un nonnulla: ogni scusa è buona per farci sentire in errore. Per fronteggiarlo, l'arma migliore è l'indifferenza. Basta restare lucidi e pacati, per smontare la sua aggressività. Si può ascoltarlo, senza interromperlo e poi, quando lui si aspetta la rissa o un insulto, manifestare distacco. Ad esempio, al vicino di casa che si lamenta del ticchettio delle nostre scarpe su pavimento, del rumore dell'aspirapolvere e di non si sa cos'altro, limitiamoci a replicare con un fermo: Capisco, se vuole parliamone alla prossima riunione di condominio. Poi, con un sorriso disarmante, salutiamolo e andiamocene. In questo modo capirà che i suoi giochetti provocatori non funzionano. E andrà a cercarsi un'altra vittima.

Il rompiscatole dispotico
Approfitta della posizione gerarchica per il gusto di infierire e di umiliare? Per non diventare vittime della sua smania di potere, bisogna agire su noi stesse. Quindi, difendere e riaffermare il proprio valore ripensando, per esempio, a tutti i traguardi che si sono raggiunti e alle attribuzioni di stima che si sono ricevute. E' importante anche non lasciarci condizionare troppo dalle loro sfuriate: se si sfoga con noi la strategia giusta è prenderne atto, ma con lucidità, cioè chiedendoci se c'è qualcosa di vero nelle sue critiche. In questo caso, bisogna provare a correggere i propri punti deboli. Se, invece, le accuse sono del tutto infondate, basta lasciarsele scivolare addosso.

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