Imparo a nutrirmi: le 3+1 regole d'oro di Cameron Diaz
Amiche carissime, tempo fa mi è capitato di leggerle su una rivista. E oggi, che ho ufficialmente preso l'impegno di rimettermi in riga, mi sono tornate davvero utili. Di cosa sto parlando? Delle 3 regole d'oro della meravigliosa Cameron Diaz, tratte dal suo The Body book. La ragione? Una e comprensibile: come lei stessa ha affermato, ci tengo alla mia longevità. Voglio mettercela tutta per non ammalarmi, e mantenere la mia qualità di vita. Visto che per me si sono rivelate di grande benedizione, ho pensato di condividerle con voi. Il nostro corpo è un dono troppo prezioso, ed è bene prendersene cura. Buona lettura e tanta gioia a tutte voi.
Regola 1: diciamo no al fastfood, si all'healthy food
In questo è proprio categorica: no al cibo pronto, si agli alimenti freschi. Avevo l’abitudine di mangiare cibi fritti dalla mattina alla sera quando avevo vent'anni, ma ho davvero dovuto apportare alcune modifiche. Mi piacciono il pollo e le patatine, ma non posso mangiarli più così spesso. Man mano che passa il tempo, mi sono resa conto che avevo un po' più di difficoltà a digerire quello che stavo mangiando e ho pensato che non è giusto per il mio corpo continuare a comportarmi così. Per questo l’attrice ha adottato una dieta low-carb che consiste principalmente di proteine magre come pollo, pesce, bistecca e gamberetti e verdure alla griglia ma anche germogli e semi. Fanno bene e saziano.La sua colazione preferita? Albume d’uovo, pomodori saltati e farina d’avena.
Regola 2: la fame non è una nemica {+ il menù salvalinea che non è una dieta}
La fame non è una nemica. Al contrario, è un segnale che il corpo ci invia e che non va sottovalutato. Cameron ci invita a imparare a riconoscerla e a gestirla: amministrate il cibo come un carburante di vitamine e minerai, che fanno funzionare la nostra macchina. I pasti devono essere frazionati in vari piccoli pasti e spuntini durante il giorno, per controllare la glicemia, il cortisolo, mantenere bassi i livelli di energia e favorire l’utilizzo dei grassi a scopo energetico durante tutto il giorno. Ecco un esempio:
*a colazione: 1 bicchiere di latte (intero o di soia) o un vasetto di yogurt (a scelta) o 10 mandorle; 3 biscotti secchi (a scelta) o 40 g di prodotti da forno o 2 cucchiai di cereali o 2 fette biscottate spalmate di marmellata.
*a metà mattina: 1 vasetto di yogurt (a scelta) o 10 mandorle/nocciole o 2 quadratini di cioccolata.
*a pranzo: 1 piatto unico che comprenda cereali o pasta, legumi (o pesce o formaggio) e verdure; verdura cruda o cotta a piacere; 1 frutto.
*a merenda: 1 yogurt magro o 10 mandorle/nocciole o 5 olive verdi o 2 biscotti secchi o 1 pacchetto di cracker (30 g circa) o 1 barretta ai cereali; un frutto.
*a cena: 1 bistecca di tacchino (alternandola con pollo, manzo e pesce) grande quanto il palmo della mano o 2 uova (1 se fritto) o 2-3 fette di salumi sgrassati o 1 hamburger di soia; 1 fetta di pane grande come il palmo della mano con le dita unite o 2 patate medie; verdure a scelta a volontà; 1 frutto.
prima di andare a letto: 1 tisana depurativa (ad esempio: 2 cucchiaini di foglie di verbena lasciate in infusione per 4 minuti in una tazza di acqua bollente).
*in più: sono consentiti massimo 3 cucchiaini di miele; ci si può concedere un piccolo dolcetto ogni 3 giorni a colazione; è concessa una pizza a settimana da sostituire un pasto due volte al mese.
*a pranzo: 1 piatto unico che comprenda cereali o pasta, legumi (o pesce o formaggio) e verdure; verdura cruda o cotta a piacere; 1 frutto.
*a merenda: 1 yogurt magro o 10 mandorle/nocciole o 5 olive verdi o 2 biscotti secchi o 1 pacchetto di cracker (30 g circa) o 1 barretta ai cereali; un frutto.
*a cena: 1 bistecca di tacchino (alternandola con pollo, manzo e pesce) grande quanto il palmo della mano o 2 uova (1 se fritto) o 2-3 fette di salumi sgrassati o 1 hamburger di soia; 1 fetta di pane grande come il palmo della mano con le dita unite o 2 patate medie; verdure a scelta a volontà; 1 frutto.
prima di andare a letto: 1 tisana depurativa (ad esempio: 2 cucchiaini di foglie di verbena lasciate in infusione per 4 minuti in una tazza di acqua bollente).
*in più: sono consentiti massimo 3 cucchiaini di miele; ci si può concedere un piccolo dolcetto ogni 3 giorni a colazione; è concessa una pizza a settimana da sostituire un pasto due volte al mese.
Regola 3: Diamoci una mossa
Se avete qualche problema clinico, chiedete consiglio al medico prima di iniziare qualsiasi dieta o attività sportiva.
Regola 3+1: snack speciali per momenti speciali
Forse Cameron storcerà il naso, ma credo proprio che ogni tanto sostituirò uno spuntino con uno di questi trattamenti speciali per il palato:
*un pacchetto di crackers
*una barretta ai cereali
*due dita di Kitkat
* una mousse magra al cioccolato
* un bicchierino di vino rosso o bianco (non più di quattro alla settimana)
* un campari (in caso di aperitivo)
* una tisana ai frutti rossi di bosco accompagnata da 2-3 biscottini secchi.
Ho anche scoperto che, durante i momenti di maggiore tensione emotiva (lo stress, per intenderci), può essere d'aiuto l'olio essenziale d’arancio amaro. 10 gocce diluite in olio vettore, per esempio olio di mandorle, da spalmare e massaggiare con cura sulla pelle della parte interna dei polsi, della base del collo e sotto lo sterno. Chissà, magari funziona. Che dite?
*un pacchetto di crackers
*una barretta ai cereali
*due dita di Kitkat
* una mousse magra al cioccolato
* un bicchierino di vino rosso o bianco (non più di quattro alla settimana)
* un campari (in caso di aperitivo)
* una tisana ai frutti rossi di bosco accompagnata da 2-3 biscottini secchi.
Ho anche scoperto che, durante i momenti di maggiore tensione emotiva (lo stress, per intenderci), può essere d'aiuto l'olio essenziale d’arancio amaro. 10 gocce diluite in olio vettore, per esempio olio di mandorle, da spalmare e massaggiare con cura sulla pelle della parte interna dei polsi, della base del collo e sotto lo sterno. Chissà, magari funziona. Che dite?
Attenzione: E’ ovvio che laddove la richiesta di dolciumi fosse eccessiva, abnorme, ci troveremmo a fronteggiare un disturbo alimentare, il cui approccio è totalmente differente e tale da richiede il coinvolgimento di psicologi e psicoterapeuti.
immagini via web
.jpg)



Super ottimi grandiosi consigli!
RispondiEliminaNon sai quanto questo mi faccia piacere! Sei un tesoro!
Elimina