Think pink: affronta gli str***i con classe
Di str***i, si sa, se ne incontrano tanti nella vita. Crescendo ci si fa le ossa, certo, ma a volte capita che se ne incontrano alcuni talmente str***i da mandare in crisi la nostra salute emotiva. Cosa fare allora? Ecco una mini-guida per gestirli e, magari, uscirne più forti.
Fase 1: Esci dallo scontro (con classe)
E' scientificamente impossibile far cambiare idea allo str***o. Quindi se l* str**** di turno ti sta urlando contro, devi sapere che alimentare la disputa avrebbe l’unico risultato di farl* incattivire ancora di più. Quindi è importante mostrarsi indifferenti e sottrarsi dal confronto, anche allontanandosi fisicamente (se possibile). Non puoi scappare? Non accettare provocazioni e mantieni la calma e l’educazione.
Fase 2: complimentati (perché te lo meriti)
La seconda fase prevede un momento di autocompiacimento. Ti sembrerà strano, perché non aver reagito ti farà sentire probabilmente molto demoralizzata: perché non ho avuto la risposta pronta? Brava invece, vuol dire che sei sana! Agire d’impulso non è affatto una buona idea: può metterti in situazioni di pericolo. Quindi devi assolutamente complimentarti con te stessa per non esserti comporta male, per aver mantenuto il controllo e per essere rimasta coerente con i tuoi valori. Questo consapevolezza è molto utile anche a scacciare il senso di impotenza che si può provare in alcuni casi quando qualcuno ci tratta male e noi decidiamo di non reagire.
Fase 3: fai sbollire la rabbia
Dopo una sfuriata del capo è impossibile rimanere indifferenti. Dopo una caragnota è normale sentirsi ribollire il sangue nelle vene! Allora prova con un mantra: una breve frase da ripetere nella mente per creare nuovi percorsi neurali nel cervello e condizionarsi a essere più calmi e felici. Eccone uno semplice semplice: «respira, respira, respira». E intanto aspetta che passi l’arrabbiatura: un po’ come contare fino a dieci.
Fase 4: impara a fregartene
In queste situazioni imparare a fregarsene è difficile, ma non impossibile! Una tecnica mentale utile a prendere le distanze da una certa persona è provare a pensare che di lì a poche ore sarà fuori dalla nostra vita o che di lì a un anno non ci ricorderemo neanche più di lei/lui. Effettivamente è così, quindi vale davvero la pena provarci.
Fase 5: costruisciti uno scudo di positività
Per metterti al riparo dai colpi degli altri e non viverli come un tuo disvalore, hai 4 armi potentissime da allenare:
* l’assertività: costruiscila sentendoti soddisfatta della tua vita e dei tuoi scopi.
* l’autoefficacia: ricordati, tanto più pensiamo di riuscire, tanto più riusciamo! Prova e vedrai che è crescerà a vista d'occhio.
* l’autostima: ti assicuro, tiene lontani gli str***i come l’aglio le streghe! Spesso le persone disturbate trattano in modo umiliante chi si pone da vittima, da perdente. Fai tuo questo mantra: "sono un'imperatrice, vado nel mondo da imperatrice e gli altri mi tratteranno da imperatrice. Sono cortese e chiara, esprimo le mie idee in modo schietto. Tengo me stessa in grande considerazione e spesso ottengo ciò che voglio". E ricorda: se così facendo ti viene l’aria un po’ stronzetta, poco male.
* l’ironia: è un’arma efficace ed elegante: anziché piccarsi, dire con un sorriso Ma sai che hai ragione? Ci penserò!, è spiazzante e rimette l’altro al suo posto.
Fase 6: spezza l’automatismo con il self-control
Il tuo capo ti sta urlando contro? Probabilmente si aspetta qualcosa da te: un’arrabbiatura, una chiusura, uno sguardo ferito, un insulto. Sorprendilo con un gesto inaspettato: sorridi, oppure simula indifferenza, o stai in silenzio guardandolo con distacco. E non cedere: in breve tempo non saprà più cosa fare e capirà che con te “non attacca”.
immagine via web



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