Think pink: ansia, ecco come farsela amica
La vita è una grande, infinita avventura. Fa percorsi strani, a volte decisamente disastrosi. E l'ansia non è altro che il tentativo umano di dominare il caso, di abbracciare con la mente l'infinito numero di possibilità e imprevisti che potrebbero travolgerci. L'ovvio fallimento di questo tentativo ci fa sentire perduti e inermi, ed ecco sopraggiungere l'ansia. Ma l'ansia non va sconfitta, è invece importante imparare a gestirla. Ecco alcuni suggerimenti pratici per affrontarla.
Impariamo a credere in noi
Il primo passo per imparare a gestire l'ansia, è ritrovare la fiducia in noi stesse! Sì, bellissime parole, ma come possiamo riuscirci se nella vita abbiamo solo combinato guai? Innanzi tutto la cosa più sensata da fare è smetterla di criticarci per i vecchi errori. Forse abbiamo amato la persona sbagliata, forse ci è capitato di fare errori più o meno gravi, ma per quanto le cose in passato possano essere andate storte, una cosa è certa: sbagliare e fallire sono tappe obbligatorie del nostro cammino e del cammino di tutti noi. Continuare a rimuginare gli errori del passato, ci creerà solo una grande ansia di sbagliare ancora nel futuro. Noi non siamo i nostri errori. Il secondo passo per nutrire la nostra autostima? Elencare ogni giorno su un foglio le molte cose positive che siamo riuscite a fare nella nostra vita. E se non ci viene in mente niente, chiediamo aiuto ad amici e parenti.
La frase mantra: sbagliare e fallire sono tappe naturali del mio cammino
Focalizziamoci sul bello del qui e ora
Ognuno di noi, in ogni singolo istante, è sempre circondato da cose meravigliose. Se non riusciamo a farci caso, ecco un esercizio da fare per almeno una settimana:
Impariamo a credere in noi
Il primo passo per imparare a gestire l'ansia, è ritrovare la fiducia in noi stesse! Sì, bellissime parole, ma come possiamo riuscirci se nella vita abbiamo solo combinato guai? Innanzi tutto la cosa più sensata da fare è smetterla di criticarci per i vecchi errori. Forse abbiamo amato la persona sbagliata, forse ci è capitato di fare errori più o meno gravi, ma per quanto le cose in passato possano essere andate storte, una cosa è certa: sbagliare e fallire sono tappe obbligatorie del nostro cammino e del cammino di tutti noi. Continuare a rimuginare gli errori del passato, ci creerà solo una grande ansia di sbagliare ancora nel futuro. Noi non siamo i nostri errori. Il secondo passo per nutrire la nostra autostima? Elencare ogni giorno su un foglio le molte cose positive che siamo riuscite a fare nella nostra vita. E se non ci viene in mente niente, chiediamo aiuto ad amici e parenti.
La frase mantra: sbagliare e fallire sono tappe naturali del mio cammino
Esercitiamoci all'imperfezione
Ricercare la perfezione è il primo passo per fallire. Quando siamo di fronte ad una situazione nuova da affrontare, nessuno si sente all'altezza al 100% (e nessuno può mai esserlo, la realtà ha troppe incognite). Quindi qualunque sia la situazione che dobbiamo affrontare, partiamo! Buttiamoci, e correggeremo il tiro man mano che andremo avanti.
Ricercare la perfezione è il primo passo per fallire. Quando siamo di fronte ad una situazione nuova da affrontare, nessuno si sente all'altezza al 100% (e nessuno può mai esserlo, la realtà ha troppe incognite). Quindi qualunque sia la situazione che dobbiamo affrontare, partiamo! Buttiamoci, e correggeremo il tiro man mano che andremo avanti.
La frase mantra: nella vita l'unico vero sbaglio è non fare nulla per la paura di sbagliare
Mettiamo in atto la strategia anti-preoccupazioni
Ogni volta che qualcosa che non sappiamo affrontare/controllare/risolvere ci attanaglia la mente, apriamo il nostro diario e proviamo a seguire questi 5 steps:
1* definiamo la preoccupazione: perché ci fa paura?
2* scriviamo la peggiore conseguenza possibile. cosa potrebbe accadere di tanto brutto?
3* accettiamo l'idea che potrebbe accadere il peggio: sarebbe davvero la fine del mondo?
4* osserviamo il peggio e iniziamo a desiderare intensamente che non accada: come posso fare per riprendere il controllo? Troviamo soluzioni creative.
Mettiamo in atto la strategia anti-preoccupazioni
Ogni volta che qualcosa che non sappiamo affrontare/controllare/risolvere ci attanaglia la mente, apriamo il nostro diario e proviamo a seguire questi 5 steps:
1* definiamo la preoccupazione: perché ci fa paura?
2* scriviamo la peggiore conseguenza possibile. cosa potrebbe accadere di tanto brutto?
3* accettiamo l'idea che potrebbe accadere il peggio: sarebbe davvero la fine del mondo?
4* osserviamo il peggio e iniziamo a desiderare intensamente che non accada: come posso fare per riprendere il controllo? Troviamo soluzioni creative.
Alleniamoci a respirare il relax
Durante gli attacchi d’ansia incominciamo a respirare più rapidamente, saper rilasciare la tensione muscolare è quindi molto importante. La pratica regolare di una tecnica di respirazione può aiutarci a mantenere un livello di ansia più facile da gestire. Come si fa? Appena sentiamo che il nostro respiro si fa più affannato, applichiamo queste 3 regole subito:
* Inspiriamo attraverso il naso e contiamo 3 secondi e dicendoci: “IN, due, tre”
* Espiriamo sempre attraverso il naso, e ancora una volta contiamo fino a tre, dicendoci: “RELAX, due, tre”
* Continuiamo a ripetere l’esercizio per 2 o 3 minuti e poi respiriamo normalmente. Il nostro respiro sarà ritornato più regolare!
* Inspiriamo attraverso il naso e contiamo 3 secondi e dicendoci: “IN, due, tre”
* Espiriamo sempre attraverso il naso, e ancora una volta contiamo fino a tre, dicendoci: “RELAX, due, tre”
* Continuiamo a ripetere l’esercizio per 2 o 3 minuti e poi respiriamo normalmente. Il nostro respiro sarà ritornato più regolare!
La frase mantra: io inspiro positività
Pratichiamo la meditazione consapevole
Questa particolare tecnica insegna a concentrarsi su un particolare pensiero che ci rende ansiose, per dare modo alla mente di soffermarvisi fin quando non si allontana naturalmente lasciandola libera. Tutto quello che dobbiamo fare è scegliere un luogo tranquillo in cui sederci e riflettere per 5 minuti (preferibilmente) all'inizio di ogni giornata. Ecco cosa dobbiamo fare nel dettaglio:
* Sediamoci in posiziona comoda, quindi chiudiamo gli occhi
* Trascorriamo 5 minuti focalizzandoti esclusivamente sul respiro, sentendo l'aria che entra ed esce ritmicamente dal tuo corpo e notando come il petto e l'addome si gonfiano e si sgonfiano
* Ora accogliamo un'emozione come ansia, depressione, un ricordo doloroso o un litigio recente
* Tratteniamola nella mente cercando di non lasciare vagare i pensieri altrove: tutto quello che dobbiamo fare è rimanere sedute "insieme" a quell'emozione, come se si trattasse di un amico
* Osserviamo l'emozione: prendiamone coscienza di quello che proviamo e pronunciamo ad alta voce: "Sono qui per te. Rimarrò seduto in tua compagnia per tutto il tempo necessario".
* Consentiamole di manifestarsi e nota come cambia: se sappiamo trattarla in modo amichevole, inizierà a trasformarsi e ad affievolirsi.
Questa particolare tecnica insegna a concentrarsi su un particolare pensiero che ci rende ansiose, per dare modo alla mente di soffermarvisi fin quando non si allontana naturalmente lasciandola libera. Tutto quello che dobbiamo fare è scegliere un luogo tranquillo in cui sederci e riflettere per 5 minuti (preferibilmente) all'inizio di ogni giornata. Ecco cosa dobbiamo fare nel dettaglio:
* Sediamoci in posiziona comoda, quindi chiudiamo gli occhi
* Trascorriamo 5 minuti focalizzandoti esclusivamente sul respiro, sentendo l'aria che entra ed esce ritmicamente dal tuo corpo e notando come il petto e l'addome si gonfiano e si sgonfiano
* Ora accogliamo un'emozione come ansia, depressione, un ricordo doloroso o un litigio recente
* Tratteniamola nella mente cercando di non lasciare vagare i pensieri altrove: tutto quello che dobbiamo fare è rimanere sedute "insieme" a quell'emozione, come se si trattasse di un amico
* Osserviamo l'emozione: prendiamone coscienza di quello che proviamo e pronunciamo ad alta voce: "Sono qui per te. Rimarrò seduto in tua compagnia per tutto il tempo necessario".
* Consentiamole di manifestarsi e nota come cambia: se sappiamo trattarla in modo amichevole, inizierà a trasformarsi e ad affievolirsi.
La frase mantra: io faccio pace con le mie emozioni
Alleniamo la pazienza
Quando non vediamo subito i risultati delle nostre azioni, quando siamo in attesa di un responso che non arriva, ecco sopraggiungere l'ansia. In realtà dobbiamo imparare a lasciare che le cose seguano il loro corso, perché tutto avviene nel momento giusto, secondo i tempi dell’Universo. Ricordiamoci che c’è sempre una lezione da imparare, anche davanti ai semafori rossi della vita. Qual è il messaggio che la vita ci sta comunicando in questo momento di attesa?
Alleniamo la pazienza
Quando non vediamo subito i risultati delle nostre azioni, quando siamo in attesa di un responso che non arriva, ecco sopraggiungere l'ansia. In realtà dobbiamo imparare a lasciare che le cose seguano il loro corso, perché tutto avviene nel momento giusto, secondo i tempi dell’Universo. Ricordiamoci che c’è sempre una lezione da imparare, anche davanti ai semafori rossi della vita. Qual è il messaggio che la vita ci sta comunicando in questo momento di attesa?
La frase mantra: io lascio che la vita segua il suo corso
Focalizziamoci sul bello del qui e ora
Ognuno di noi, in ogni singolo istante, è sempre circondato da cose meravigliose. Se non riusciamo a farci caso, ecco un esercizio da fare per almeno una settimana:
* prendiamo un foglio e fermiamoci 5 minuti a osservare e scrivere tutte le cose positive che vediamo attorno a noi. Qualsiasi cosa ci sembri bella, carina, piacevole, utile o positiva. Va bene qualsiasi cosa: suoni, colori, profumi, persone, oggetti, odori. Cose banali come la tastiera del tuo computer, i vestiti che portiamo, un fiore, il colore di un’auto, un cappello.
* Per ognuna scrivi anche il motivo per cui l’abbiamo scelta tra tutte quelle che vediamo attorno a noi: magari è utile, oppure ci sta simpatica, ci ricorda un’esperienza positiva.
Ripetiamo questo esercizio ogni giorno, ogni due ore, da quando ci alziamo fino a che non andiamo a dormire. Se ci troviamo negli stessi posti, cerchiamo sempre cose nuove e se alcune le riscriviamo, troviamo sempre un nuovo motivo per cui le scegliamo tra tutte quelle che vediamo attorno a noi. Facciamolo per almeno per una settimana e scopriremo che impatto enorme, e positivo, può avere sulla nostra vita qualcosa di così semplice.
Ripetiamo questo esercizio ogni giorno, ogni due ore, da quando ci alziamo fino a che non andiamo a dormire. Se ci troviamo negli stessi posti, cerchiamo sempre cose nuove e se alcune le riscriviamo, troviamo sempre un nuovo motivo per cui le scegliamo tra tutte quelle che vediamo attorno a noi. Facciamolo per almeno per una settimana e scopriremo che impatto enorme, e positivo, può avere sulla nostra vita qualcosa di così semplice.
La frase mantra: sono felice perché qualsiasi luogo è qui e qualsiasi momento è adesso
Ricordiamo {solo} il bene per sperare il meglio
Alcune persone sono più felici perché ricordano il bene e dimenticano il male. Come riuscirci? Con un po' di allenamento: ogni sera, prima di andare a letto, concediamoci 10 minuti per scrivere 3 cose che sono andate bene durante la giornata e perché. Possiamo annotarlo sul diario o sul computer, l’importante è tenerne traccia. Non conta che si tratti di eventi straordinari (il film preferito, un regalo inaspettato, ecc), possono essere comunque importanti (come “Mia sorella ha appena dato alla luce un bambino”). Accanto ad ogni avvenimento positivo, rispondiamo alla domanda: Perché è successo? Inspiegabilmente, questo esercizio ci aiuterà a resettare la nostra mente.
La frase mantra: l'Universo mi ama e mi dona solo cose belle
Importante: questo blog non dà consigli medici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume la responsabilità. L'intenzione del blog è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.
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